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OpenArt - PREMIO PER GIOVANI ARTISTI
OpenArt - DOWNLOADdownload Hand on Art
OpenArt - bando premio giovanibando premio giovani

La giuria decreta vincitore del premio giovani artisti "HANDS on ART",
promosso da Openland Onlus:


ELENA DEL FABBRO
con l'opera "LE MANI CREANO"


Motivazione: per aver interpretato con ironia e sottile poesia il logo "Openland".
LE MANI CREANO di Elena Del Fabbro
La giuria assegna inoltre il premio speciale della critica a:
SIMONETTA ROSSETTI con l'opera "AFFERRARE DESIDERI"
Motivazione: per aver unito immagine e testo in una sintesi con profondi risvolti concettuali ed esistenziali.
AFFERRARE DESIDERI di Simonetta Rossetti
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OPENLAND ONLUS


COS'È
È un'Associazione che si propone di realizzare direttamente progetti in piccola scala, quindi seguendoli in primis in tutte le loro fasi, dall'ideazione alla realizzazione, autonomamente o in associazione con altre Onlus già attive nel contesto geo-politico in cui si va ad operare.

Openland si basa su tre valori fondamentali: rispetto, altruismo e onore.

Rispetto, oltre che per tutti i popoli con le loro culture e religioni, soprattutto per quelle persone (soprattutto i bambini) che, nei Paesi in via di sviluppo, sono vittime quotidiane di situazioni di violenza, di degrado sociale o della guerra e non hanno le possibilità e gli aiuti per migliorare le proprie condizioni di vita.
Altruismo, perché è fondamentale, nei progetti attivati da Openland, l'apporto concreto di volontari che, prestando la loro opera a vario livello, cercano di combattere lo stato di fatto operando nelle fasi organizzative o in prima linea sul campo.
Onore, perché Openland è un'associazione senza scopo di lucro, che si autofinanzia per sostenere le spese di organizzazione e che quindi può permettersi di destinare interamente i soldi, ricavati dalle donazioni e dalle raccolte fondi, alla realizzazione concreta dei progetti. Perché ha come unico obiettivo l'attuazione di opere che possano incidere significativamente nella qualità della vita dei bambini e dei ragazzi in difficoltà.

COME NASCE
Openland nasce da un doloroso percorso personale che, passando attraverso la tragica esperienza della perdita di due arti in seguito ad un incidente, ha fatto maturare nell'ideatore della Onlus, Christian Revsbaek Bianconi, la volontà di agire nei confronti di chi si trova in una situazione simile, ma non ha la possibilità di accedere a cure mediche e di protesizzazione. Ne è conseguita una naturale attenzione ai Paesi Africani dove è altissima la percentuale di bambini che perdono uno o più arti a causa delle mine anti-uomo o della scarsità delle cure a loro rivolte fin dalla primissima infanzia (a volte una banale infezione, se non curata, può portarli ad un'amputazione). L'attenzione ai problemi dell'infanzia e adolescenza nei Paesi in via di sviluppo ha poi portato Christian a collaborare, per cinque anni, con Onlus attive in Brasile nella realizzazione di progetti autonomi e finanziati in prima persona.
Partendo da questi presupposti, Christian Revsbaek Bianconi e il suo amico e collaboratore Franco Casteluccio hanno fondato Openland, con l'intento di dare al maggior numero di bambini la possibilità di accedere alle migliori cure socio-sanitarie e mediche.

COSA FA
L'attività di Openland si concentra nel settore socio-sanitario, promuovendo progetti:
nei Paesi Africani, inerenti alla realizzazione di centri per la costruzione delle protesi e per la riabilitazione post-traumatica e post-protesizzazione. Tali centri vengono generalmente affiancati ad ospedali ortopedici, già funzionanti, realizzati da altre Onlus o da enti non governativi; in Brasile, dove il disagio e la sofferenza infantile sono dilaganti, dove la famiglia del bambino è assente o in grave difficoltà, dove l'abbandono è spesso l'unica soluzione, dove è estremamente diffuso l'abuso sessuale dei minori, dove le droghe sono il rifugio più semplice per non sentire il dolore. Qui Openland intende creare centri rivolti ai bambini e, quando possibile alle loro famiglie, fornendo un aiuto specializzato e sfaccettato, così come lo sono i problemi che investono queste persone.
Il contributo che Openland vuole fornire non è solo ed esclusivamente materiale o di fornitura della sussistenza, ma si traduce anche nella veicolazione di valori positivi, di cultura e di interessi, che aiutino la crescita personale dei bambini trasmettendo loro la visione di un mondo diverso da quello violento e contaminato che conoscono e dando loro fiducia nelle proprie possibilità e speranza nel cambiamento, perché possano ampliare orizzonti e prospettive ed essere un giorno loro stessi la forza del loro Paese.
Un ruolo importante gioca anche la formazione culturale e lavorativa nelle forme adatte al contesto in cui si va ad operare: l'intento è di usare mano d'opera locale nella costruzione dei centri, di creare corsi di formazione per tecnici locali, assumere specialisti e professionisti sul posto. Lo scopo e di fare in modo che i centri, pur beneficiando dell'opera dei volontari italiani, arrivino, col tempo ad essere autosufficienti e diano occupazione remunerata alla gente del luogo.

COME LAVORA
Openland utilizza le risorse ottenute dalle donazioni e dalle raccolte fondi interamente per finanziare i progetti; i proventi della vendita dei prodotti a marchio Openland, sostengono i costi di gestione della Onlus, ma soprattutto una parte dei costi dei progetti stessi.
L'ideatore, Christian Revsbaek Bianconi, ha permesso, grazie alla donazione ad Openland di parte delle risorse economiche personali, l'inizio di questa difficile sfida.
 
 
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